"Il giardino dello scrittore"
di Anna Maria Renda
Il tempo che scorre, segnato dal ticchettare di un vecchio orologio di famiglia. Fuori dalla finestra, su un ramo, un uccellino si guarda intorno curioso. Gli odori, i ricordi, la commozione, a volte.
Anna Maria Renda racconta, sorride, osserva, apre i cancelli dell'anima a chi vuole entrare. Narra al lettore di piccoli spazi che si affacciano su abissi profondi, di emozioni infinite che tolgono il fiato, di amore, di nostalgia.
L'ammirazione percorre i sentieri del pudore, timorosa di invadere un'intimità così rara e delicata, come guardare di sfuggita i quadri di Giverny dipinti da Monet. Sono così belli, descrivono l'attimo di un'estate, una voce amata che si perde in lontananza, la memoria che evoca l'ineffabile... Quando ci si accorge che è troppo tardi, non si può più sottrarre lo sguardo, ci si perde nella vita di un altro, ebbri di colori e di suoni, mentre lo stupore e la meraviglia incalzano, coprendo lo sgomento con la loro ombra.
E vien voglia di correre, correre come solo i bambini sanno fare, fino a restare senza fiato. Sarà bello, allora, fermarsi davanti al cancello, alzando la testa e respirando forte. “Il giardino dello scrittore” sta per aprire. Non temete, qualcuno vi prenderà per mano e vi accompagnerà.Sappiate solo che, una volta entrati, non vorrete più uscirne.
.................................................................................. Uberto Martinelli
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